I dintorni
Venite a scoprire questa terra famosa per la
presenza di ulivi secolari, per i centri storici ottimamente conservati, per la sua
gastronomia ricca e variegata, per la splendida costa adriatica che dal promontorio del
Gargano scende fino al Salento, regalando ovunque scenari magnifici, ma soprattutto per il
calore della sua gente.
Benvenuti in Puglia.
Alberobello
Questo centro in provincia di Bari è noto per le sue caratteristiche costruzioni,
denominate “trulli”, dichiarate dall'Unesco patrimonio dell'umanità nel
1996. I rioni più caratteristici si trovano al centro del paese, e sono il Rione Monti,
divenuto “monumento nazionale” nel 1910, e il Rione Aia Piccola. La struttura
tradizionale del trullo è formata da un vano centrale, a pianta quadrata, che comunica
per mezzo di arcate con la cucina e le altre stanze. Oggi molti trulli possono essere visitati
dal pubblico. Costruiti a partire dal XV secolo, essi sono il simbolo della cultura contadina
dominante in questa zona. Il trullo più grande del paese è il Trullo Sovrano. Eretto nella
metà del Settecento, questo edificio a due piani è adibito a museo: oggi è
possibile visitarne l'interno, dove sono stati ricostruiti gli ambienti dell'epoca, secondo un
certosino lavoro di ricerca e di approfondimento. Durante l'estate presso il Trullo Sovrano
vengono organizzate manifestazioni culturali, spettacoli teatrali e concerti jazz.
Ostuni
È da tutti conosciuta come la Città Bianca, per via delle caratteristiche
abitazioni imbiancate a calce fino sopra i tetti, che la rendono visibile anche a chilometri
di distanza. Quello che un tempo era l'unico rimedio per tenere lontana la peste, oggi
è diventato il principale elemento di attrazione di Ostuni, rendendola di fatto un
unicum sul territorio pugliese. È una delle più rinomate mete del turismo in
Puglia, per la bellezza del mare incontaminato e per la ricchezza delle testimonianze
artistiche e architettoniche. A cominciare dalla stupenda Cattedrale dell'Assunta, uno degli
esempi più formidabili del romanico pugliese, con inserti in stile gotico. Sulla
facciata spicca il meraviglioso rosone centrale che sovrasta il portone centrale. La
Cattedrale custodisce una scultura in legno di Gesù risorto e dipinti settecenteschi
sul soffitto.
Monopoli
Durante il Medioevo era la città di arrivo e partenza per le Crociate. Oggi
è una moderna cittadina con una spiccata vocazione turistica. Da visitare il castello
di Carlo V, risalente al XVI secolo, l'Ospedale Gerosolomitano (fondato nel 1350 dal Sovrano
Militare Ordine di Malta), i resti delle Mura di Cinta, e la Cattedrale. Particolare è
piazza 20 settembre, per la presenza di sole mattonelle di colore rosso. Notevole è
anche il Castello di Santo Stefano, importante avamposto difensivo, costruito nel 1086 da
Goffredo il Normanno. Fu sede del Monastero dei Benedettini, che diedero questo nome alla
rocca per la presenza delle reliquie del santo, poi traslate a Putignano per difenderle dalle
ripetute aggressioni di turche e pirati. Monopoli è anche assai frequentata dal turismo
vacanziero, durante la stagione estiva, per la sua costa bassa e frastagliata, con oltre 25
calette e insenature, che si prestano all'esplorazione della vita sottomarina. Particolarmente
frizzante è la vita notturna.
Torre Canne
Tra le località privilegiate del turismo balneare in Puglia per le sue spiagge di
sabbia bianca, dove si organizzano frequentemente feste, eventi, occasioni di svago per i
turisti, Torre Canne rientra nel Parco Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo,
istituito nel 2006, un habitat ed un ambiente di elevato interesse naturalistico e
paesaggistico. Ma Torre Canne è conosciuta soprattutto per le terme, dalle notevoli
virtù curative. Le sue acque hanno proprietà importanti per la salute e il
benessere dell'organismo, e il complesso termale che è stato costruito è uno dei
più belli e prestigiosi, oltre che ben attrezzati, di tutta la Puglia. Il simbolo di
questa frazione fasanese è il faro, alto ben 35 metri, costruito nel 1929.
Putignano
Le sue origini sono assai remote nel tempo: fu fondata, infatti, dai Peuceti, la
più antica popolazione della zona. Putignano è uno dei centri più vivaci
dal punto di vista economico di tutta la provincia barese. Qui si celebra il più grande
carnevale di Puglia, uno dei più importanti d'Italia. La sfilata di carri allegorici in
cartapesta e di gruppi mascherati è in assoluto un appuntamento imperdibile, un
meraviglioso spettacolo cui l'intera cittadinanza si prepara molti mesi prima. Le origini del
carnevale sono davvero antiche, pare risalenti al XIV secolo, ma soltanto durante quello
appena trascorso ha raggiunto la sua attuale fisionomia, trasformandosi, infine, negli ultimi
tempi in un vero e proprio evento mediatico. La maschera caratteristica della manifestazione
è chiamata Farinella, un giullare simile nell'aspetto ad Arlecchino, che deve il suo
nome proprio alla celebre pietanza locale, ovvero uno sfarinato di ceci e "Hordeum vulgare"
orzo abbrustolito, di origine rurale. Bellissime sono anche le numerose chiese del centro
storico di Putignano, come quella dedicata a San Pietro Apostolo, per onorare la leggenda
secondo cui il primo discepolo di Cristo sarebbe passato proprio di qui.
Castellana Grotte
La principale attrattiva turistica di questo comune è la presenza di uno dei
più vasti complessi carsici d'Italia, noto con il nome di “Grotte di
Castellana”. Esse furono scoperte dallo speleologo Franco Anelli che il 23 gennaio del
1938 si calò nella Grave di Castellana, un'enorme cavità comunicante con
l'esterno, e ben presto si rese conto di trovarsi di fronte ad un vasto complesso carsico
ipogeo, di notevole interesse scientifico. Fu dunque per caso che vennero alla luce le famose
Grotte di Castellana, utilizzate come location di numerosi film. La visita si snoda lungo un
percorso affascinante tra caverne e voragini, laghetti sotterranei, stalattiti e stalagmiti.
Qui si trovano la Grotta Bianca, la più bella e luminosa di tutte, la Grotta Nera, il
Cavernone della Civetta, il Corridoio del Serpente, la Caverna del Precipizio ed il Piccolo
Paradiso. Ad Anelli è stato dedicato anche un museo speleologico. Merita l'attenzione del
visitatore anche il centro storico di Castellana, ben conservato, con suggestive stradine in
mezzo alle case di pietra.
Fasano
Ai confini tra le province di Bari e di Brindisi, si trova Fasano, immersa in un paesaggio
straordinario. In mezzo ad una distesa di ulivi secolari, il suo territorio si estende dalle
colline fino al mare, caratterizzato da una ricca vegetazione. Assai suggestivo il centro
storico con le sue abitazioni in calce bianca, che evocano tipiche atmosfere mediterranee. Tra
le località più note nelle immediate vicinanze, c'è la Selva di Fasano,
posta in collina a 400 metri d'altezza sul mare, costituita, nella parte boschiva, da querce,
lecci, pini, castagni e cipressi. La Selva ospita lo zoo Safari Fasanolandia, uno dei
più grandi d'Europa, che presenta la particolarità di osservare gli animali
fuori dalle gabbie e dalla propria automobile. Nei pressi di Fasano sono visitabili le rovine
di Egnathia, uno dei siti archeologici più grandi e interessanti di tutta la Puglia, antico
insediamento citato anche da Strabone, Plinio e Orazio. Si tratta di un'area molto vasta dove
sono state rinvenute testimonianze di varie epoche, a cominciare dall'età del
ferro.
Polignano a Mare
Posto su un promontorio roccioso di 24 metri sul livello del mare, a 33 chilometri a sud
di Bari, Polignano a Mare è uno dei luoghi più affascinanti dell'intera costa
pugliese. Tanti sono gli edifici di interesse storico e artistico ancora ben conservati, tra
cui il Palazzo del Feudatario, il Palazzo dell'Orologio, del Governatore e l'Arco Marchesale
(antica via d'accesso). L'Abbazia di San Vito, invece, sorge a circa 3 chilometri dal centro
abitato, verso Bari. Al complesso monastico, austero e imponente, è annessa una
chiesetta in stile romanico a tre navate. Il territorio del comune di Polignano presenta una
costa a falesia - ovvero pareti rocciose a picco - inframezzata da calette strette e profonde.
Questo affascinante borgo marinaro è diventato famoso per aver dato i natali a Domenico
Modugno, il più noto cantante italiano nel mondo che qui nacque il 9 gennaio del 1928.
Polignano ha intitolato anche una strada al celebre concittadino.
Cisternino
Tra Bari, Brindisi e Taranto, Cisternino fa parte del club dei “Borghi più
belli d'Italia”. È affascinante inoltrarsi tra le case bianche del centro storico
e il suo dedalo di stradine. Meritano l'attenzione del turista la Torre di Porta Grande o
Normanno-Sveva, di epoca medievale, alta 17 metri, che un tempo era l'ingresso principale
della città, e la Chiesa Madre di San Nicola. Costruita intorno al XIV secolo sulle rovine di
una chiesa paleocristiana dei monaci Basiliani, custodisce al suo interno due opere in pietra
viva del ‘500, una Madonna con Bambino, nota come La Madonna del Cardellino e un piccolo
tabernacolo. Grande è la devozione dei cistranesi per la Madonna d'Ibernia: il
santuario sorge a tre chilometri dal centro abitato, per onorare la leggenda secondo la quale
sarebbe stata proprio la Vergine con un'apparizione, ad indicare il luogo esatto per la
costruzione. Presso il santuario la popolazione festeggia il lunedì dopo Pasqua,
portando alcuni dolci tipici. La Madonna d'Ibernia è considerata simbolo di vita,
fertilità e abbondanza.
Locorotondo
Questa splendida cittadina sorge sulle alture al confine tra la Murgia barese e la Valle
d'Itria. Deve il suo nome al primo insediamento urbano, intorno al Mille, fatto di casupole
poste in forma circolare. Il suo centro storico è ben conservato tanto da permettere a
Locorotondo di essere annoverato nel club dei “Borghi più belli d'Italia”.
È raccolto e compatto, dall'aspetto gradevole grazie alle case imbiancate di calce,
come è frequente rinvenire nelle zone limitrofe. Gli edifici più rappresentativi
sono Palazzo Morelli, dimora signorile che ha conservato il prospetto architettonico barocco,
del primo Settecento, famoso per la bellezza del portale e i balconcini con ringhiere in ferro
battuto a petto d'oca, e il vecchio Palazzo Comunale, ad esso adiacente, oggi sede della
Biblioteca civica. Quest'ultimo sorse poco prima del ‘700. In alto spicca una torretta
che venne eretta nel 1819 per collocare l'orologio proveniente dal campanile dell'antica
Chiesa Madre. È possibile esplorare le campagne di Locorotondo, dove si trovano
numerose chiesette rurali e trulli, tra distese di vigneti, uliveti e orti.